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Il multitasking non è possibile: ce lo dicono neuroscienze e psicologia cognitiva. Finalmente sanioni per chi guida e parla contemporaneamente al telefonino.





Finalmente  arrivano sanzioni per quelli che guidano tenendo in mano un telefonino o un tablet. Già alla prima infrazione ci sarà il ritiro della patente. Un provvedimento più volte richiesto e sollecitato da chi fa ricerca scientifica.

Mi sono già soffermata più volte su questo tema: l’ultima al recente convegno di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze organizzato  a Cassino il primo aprile. Una sessione era appunto dedicata al tema del “multitasking” cioè a quella nostra dannosa abitudine a voler fare più cose contemporaneamente, come appunto guidare e telefonare nello stesso tempo.

Finalmente ci si è accorti  che tre su quattro incidenti  (secondo l’ intervistato di turno presso un telegiornale nazionale che mi è capitato di vedere) sono provocati da disattenzione dovuta all’uso di dispositivi elettronici utilizzati mentre si guida. Dati orientati in questo senso erano già stati rilevati in altri paesi. Sicuramente l’Italia arriva tardi anche se lo fa con un certo rigore.  Esiste, infatti, nei vari stati una legislazione abbastanza differenziata . Telefonare mentre si guida è un reato negli USA già da molto tempo e in molti paesi europei. In alcuni di essi si vieta l’uso diretto del telefonino e si

Neuroscienze. "INTELLIGENZE INVISIBILI.Forme non antropomorfe della "cognizione" fuori e dentro di noi.


DIPARTIMENTO DI LETTERE E FILOSOFIA DELL’UNIVERSITÀ DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE

JANE GOODALL INSTITUTE – ITALIA

CENTRO INTERUNIVERSITARIO RES VIVA

ISTITUTO  ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI

ASSOCIAZIONE  ANTISPECISTA “SOTTO LE ALI DEL CORVO”

 

 


 

Corso 2016

 

Cassino 8-10 novembre 2016

 

INTELLIGENZE “INVISIBILI”

Forme non antropomorfe della “cognizione” fuori e dentro di noi

 

CAMPUS FOLCARA, AULA B.02.07

 

Martedì 8 novembre 2016 h. 15.30

Saluti del Rettore: Giovanni Betta

Saluti del Direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia: Edoardo Crisci

Presentazione del corso a cura del Coordinatore della Scuola: Marco Celentano

 

  1. GLI “ALTRI” DENTRO DI NOI: SIMBIOSI, MUTUALISMO, E COMPETIZIONE TRA MICRO E MACRO-ORGANISMI
    Coordina: Gennaro Auletta  (Università di Cassino e del Lazio Meridionale)
    Marco Bazzicalupo (Università di Firenze) La comunicazione come elemento cognitivo del “social network” microbico
    Paolo Bazzicalupo (CNR di Napoli) Il mondo secondo i nematodi: il ruolo delle piccole molecole
    Mercoledì 9 novembre 2016 h. 10.00
  2. IL LINGUAGGIO DEI FIORI E DELLE RADICI: “INTELLIGENZA” E “COMUNICAZIONE” NELLE PIANTE
    Coordina: Marco Celentano (Università di Cassino e del Lazio Meridionale)
    Manuela Giovannetti (Università di Pisa) Struttura e funzioni delle reti fungine alla base delle complesse interazioni ecosistemiche
    Rodolfo Gentili (Università Bicocca di Milano) Socialità e “socializzazione” nel mondo vegetale
    h. 16.00
  3. LABORIOSE “PICCOLE GENTI”: TRASFORMAZIONE DEI MATERIALI E SISTEMI COMUNICATIVI NEL MONDO DEGLI INSETTI 
    Coordina: Catia Canciani (Università di Cassino e del Lazio Meridionale)
    Mirella Delfini (saggista e giornalista) Brevetti rubati alla natura
    Bruno Massa (Università di Palermo) Sesso, grilli e rock'n roll. La comunicazione acustica negli ortotteri
    Giovedì 10 novembre 2016 h. 10.00
  4. LUOGHI E FORME DEL PENSIERO: QUESTIONI APERTE IN NEUROETOLOGIA E FILOSOFIA DELLA MENTE
    Coordina: Maria Felice Pacitto (Società Italiana di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze)
    Sonia Canterini (Università La Sapienza di Roma) Dall’assolo alla sinfonia. Evoluzione del cervello
    Stefano Gensini (Università La Sapienza di Roma) Il dibattito sulla razionalità animale tra filosofia della mente e ricerca empirica
     
L’iscrizione è gratuita. Per info: http://www.docente.unicas.it/marco_celentano . Per iscrizioni: scuola.etologia2010@libero.it
L'American Science ha posto venti domande ad altrettanti scienziati.


"Useremo tecnologia indossabili per rilevare le nostre emozioni?"
 Rosalind Picard, direttrice dell'affective computer research Group al Mit di Boston ha risposto:
"Nei prossimi dieci anni queste tecnologie forniranno l'equivalente delle previsioni del tempo personalizzate. Per esempio basandosi sul livello di stress-sonno-attività socio-emozionali delle ultime ore, potranno predire 80% di probabilità di un week-end in salute e in allegria"



Neuroscienze: non possiamo applicarci contemporaneamente a due cose

Neuroscienze:  non possiamo applicarci a due cose contemporaneamente

Negli USA il 21% degli incidenti stradali che nel 2012 ammontavano a 5 milioni e mezzo, sono dovuti a conversazioni intrattenute con il cellulare tenuto in mano o a viva voce (dati riportati da ILSole 24 Ore del 19 luglio scorso”). Un altro 5% sarebbe dovuto ad invii di messaggi o all’uso dello smartphone per la consultazione di siti. Sembrerebbe che nell’ultimo anno ci sia stato  un aumento della mortalità. Rispetto a questo fenomeno esiste nei vari stati una legislazione abbastanza differenziata che cerca di porvi rimedio. Telefonare mentre si guida è un reato negli USA e in molti paesi europei. In alcuni di essi si vieta l’uso diretto del telefonino e si permette il vivavoce. Si sa invece che il vivavoce non è meno pericoloso del tenere il telefonino in mano. Quali  i rimedi?

Neuroscienze: che cos'è la ricerca scientifica per Jean Pierre Changeux



Che cos'è la ricerca scientifica per Jean Pierre Changeux




 “Credo che la ricerca proceda seguendo un po’ le regole darwiniane, vale a dire che ci sono tentativi ed errori e che non si può veramente progredire se non attraverso metodi che mettano alla prova le idee… ma non si hanno sempre idee buone, e anche i più grandi scienziati si sono sbagliati. È evidente che bisogna avere tempo e idee giuste (avere solo idee sbagliate non è certo raccomandabile per uno scienziato!) ma bisogna anche riconoscere i propri errori. Talvolta non si fanno grossi errori, ci sono scienziati che hanno avuto sempre progressi, ma occorre anche saper limitare la portata dei propri lavori scientifici, sapere che ci sono sempre dei limiti a un’interpretazione scientifica, che questa non è un dogma teologico perché la scienza non è dogmatica, è una ricerca di verità e quindi è sempre qualcosa da mettere alla prova.

Neuroscienze: "Enhancement morale": Congresso di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze a Padova (13-15 maggio)



L’ ”Enhancement morale” se ne è  parlato a Padova (13-15 maggio) durante il Congresso di Neuroetica e Filosofia delle neuroscienze organizzato dall’omonima Società, un congresso ricco e stimolante per l’urgenza e la novità dei temi ed  il livello dei relatori fra cui neuro scienziati di fama mondiale. Tra le relazioni più interessanti e sicuramente degne di attenzione per la complessità del tema è quello del potenziamento morale  cui hanno partecipato da posizioni diverse  Jhon Harris dell’Università di Manchester,  Ingmar Person dell’Università di Oxford, Massimo Reuchlin del San Raffaele di Milano. Person  nel 2012 insieme a Julian Savulescu pubblicò un libro dal titolo “Inadatti al futuro” .Secondo i due autori l’umanità sarebbe arrivata ad un  livello di sviluppo tecnologico che non è più in grado di gestire con una serie d di conseguenze per la sopravvivenza dell’umanità stessa . La nostra psicologia morale era adatta alla vita in piccole comunità con tecnologia semplice. Al grande potere tecnologico e scientifico che è nelle nostre mani non corrisponde  una pari abilità nel gestire i dilemmi morali che l’epoca contemporanea pone. Il futuro della nostra specie dipende dal radicale miglioramento delle componenti morali della nostra natura e le metodiche educative tradizionali sono inefficienti e temporalmente sfasate rispetto alla necessità di una crescita morale dell’umanità. Dunque solo con un potenziamento morale attraverso farmaci è possibile scongiurare prospettive catastrofiche. Esistono farmaci che appunto cambiano la chimica cerebrale e di conseguenza taluni nostri comportamenti quali ad esempio l’ossitocina (L’ormone dell’amore) che rende più empatici e ficuciosi negli altri o alcuni farmaci antiserotinergici efficaci nella cura della depressione e capaci di ridurre l’aggressività.  A prescindere dalla realizzabilità di tale ipotesi, si aprono comunque grandi questioni d’ordine etico. In primis: sicuramente avremmo soggetti più in sintonia con la  vita di comunità, più obbediente nei confronti delle leggi. Ma l’etica è un’altra cosa.Ma se gli uomini sono biologicamente determinati a fare il bene che ne sarebbe della libertà di scelta che è un presupposto della moralità. La morale esiste solo in quanto è possibile scegliere e compiere anche il male. E un’altra questione vorrebbe a porsi: gli esseri umani privati della loro aggressività non sarebbero privati, come giustamente sottolinea Reuchlin, anche della loro capacità di auto ed eterodifesa in alcune circostanze in cui fosse legittimamente richiesto? Infine: per quanto noi siamo il nostro  cervello i nostri comportamenti sono il risultato di meccanismi molto complessi. Pertanto il nostro cervello  non può essere considerato come una macchina a gettoni in cui ad ogni somministrazione di un determinato farmaco corrisponde esattamente un determinato specifico comportamento.


Che cos’è il Counselling

Il counselling nato intorno agli anni ‘30 del secolo scorso (del 1928 e il testo di Rollo May, primo lavoro in materia) si differenzia da altre professioni d'aiuto quali ad esempio la psicoterapia. E’ definito da Rollo May (1939) uno strumento finalizzato a riequilibrare “la tensioni fondamentali della personalità (ambizioni e interesse sociale) perché possano coesistere in un’armonia funzionale”.

Quadro di riferimento teorico del corso

Il  modello di riferimento teorico-applicativo si basa sui principi fondamentali della Psicologia Umanistica e di quella Fenomenologico-Esistenziale che fanno capo, la prima ai maestri fondatori della psicologia umanistica, Rollo May, Abraham Maslow, Karl Rogers e la seconda a Karl Jaspers,Ludwig Binswanger, Ronald Laing.

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