Neuroetica e filosofia delle neuroscienze. La prosocialità. dei bonobo.

Già da tempo esistono molte prove e testimonianze di comportamenti altruistici in alcune specie animali. Singolare è davvero il comportamento dalle scimmie bonobo (i nostri cugini più prossimi) che mostrano comportamenti di generosità anche nei confronti di congeneri sconosciuti. In un esperimento dell'Università di Duke, alcune Bonobo sono state provviste di una quantità di cibo di gran lunga maggiore di quella che sono abituati a mangiare.  Esse hanno aperto la porta della loro gabbia, per condividere il cibo, più facilmente ai congeneri sconosciuti che a quelli conosciuti. Nel caso in cui la loro generosità non ha avuto una risposta dall'altra parte hanno smesso di condividere il cibo. Come interpretare questo dato?. Secondo i ricercatori i bonobo offrono il cibo per stringere legami e, aggiungerei, per stringere legami sempre più vasti oltre il gruppo di appartenenza. Tutto questo starebbe a di mostrare che l'altruismo è un risultato dell'evoluzione perché utile alla sopravvivenza. Da cui si deduce  che noi uomini siamo biologicamente  determinati a comportamenti prosociali. Attenzione però: l'essere umano è anche un animale culturale e, pertanto, suscettibile di apprendimenti sia positivi che negativi. E comunque vale sempre la pena di ricordare che l'altruismo non è ancora l'etica!

Neuroscienze: l'ossitocina e l'amore

Trecentocinquanta milioni di anni fa vi fu un forte cambiamento nel sistema neuroendocrino dei mammiferi. Comparve la vasopressina un ormone  fondamentale nella regolazione di alcuni meccanismi necessari alla sopravvivenza (temperatura corporea, regolazione della pressione arteriosa, aggressività) e la ossitocina che rese la prole significativa  per le madri le quali svilupparono la funzione della cura. Questi ormoni resero possibile l'eccitazione sessuale, l'accoppiamento e gli affetti.  L'amore è solo questione di ormoni? Ovviamente no.  L'essere umano ha bisogno di molto altro per stabilire i legami affettivi: il fidarsi dell'altro, l'idealizzazione dell'altro... insomma di molte altre cose di cui filosofi e letterati si sono occupati ampiamente.