Ogni qual volta si
verifichi una innovazione tecnologica si teme che il lavoro degli
uomini possa essere sostituito dalle macchine. I progressi degli ultimi
decenni hanno mostrato che è possibile immaginare un prossimo futuro in cui le
aziende, le fattorie, le fabbriche e le reti di distribuzione, possano essere
completamente automatizzati e così rifornire la popolazione di tutto il cibo e
prodotti di cui ha bisogno .Molti lavori intellettuali potranno essere
automatizzati: dall’assistenza clienti, ai pagamenti, a una parte
dell’assistenza ospedaliera. Robot sempre più complessi e sofisticati vengono
prodotti, che andranno a sostituire il lavoro degli uomini ma non c’è da
preoccuparsi perché il progresso, oltre a creare nuove forme di lavoro tende a creare nuovi bisogni. Piuttosto
che la forza -lavoro umana non scomparirà nel futuro si basa su un’altra
considerazione: sul fatto che noi siamo esseri umani e che abbiamo, fondamentalmente,
bisogno di relazione.E’ per questo che piuttosto di comprare e consumare cibi
preconfezionati preferiamo andare al ristorante; per lo stesso motivo piuttosto
che sfacchinare sulla cyclette in casa preferiamo andare in palestra, dove non solo muoviamo il corpo e lo
alleniamo ma troviamo anche qualcuno con cui parlare e che ci sta ad ascoltare.
Per lo stesso motivo preferiamo andare in un piccolo negozio di alimentari dove
troviamo la persona che ci serve da una vita e magari ci consiglia sul prodotto
che sa che ci piace di più e nel farlo mostra di interessarsi a noi. Per lo stesso motivo, i docenti, nonostante tutte le
tecnologie, rimangono insostituibili per
il semplice fatto che ne trasmettere contenuti fondamentalmente danno relazione
umana e scambiano emozioni ed affettività.
Il corso di formazione nasce con lo scopo di formare esperti nella relazione d’aiuto che, attraverso l’acquisizione di uno specifico modello di riferimento teorico-applicativo, basato sui principi della Psicologia Umanistica e di quella Fenomenologico-Esistenziale, siano in grado di agire efficacemente in diversi ambiti di intervento da quello privato, a quello sociale, scolastico, sanitario e aziendale.
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Ogni qual volta si
verifichi una innovazione tecnologica si teme che il lavoro degli
uomini possa essere sostituito dalle macchine. I progressi degli ultimi
decenni hanno mostrato che è possibile immaginare un prossimo futuro in cui le
aziende, le fattorie, le fabbriche e le reti di distribuzione, possano essere
completamente automatizzati e così rifornire la popolazione di tutto il cibo e
prodotti di cui ha bisogno .Molti lavori intellettuali potranno essere
automatizzati: dall’assistenza clienti, ai pagamenti, a una parte
dell’assistenza ospedaliera. Robot sempre più complessi e sofisticati vengono
prodotti, che andranno a sostituire il lavoro degli uomini ma non c’è da
preoccuparsi perché il progresso, oltre a creare nuove forme di lavoro tende a creare nuovi bisogni. Piuttosto
che la forza -lavoro umana non scomparirà nel futuro si basa su un’altra
considerazione: sul fatto che noi siamo esseri umani e che abbiamo, fondamentalmente,
bisogno di relazione.E’ per questo che piuttosto di comprare e consumare cibi
preconfezionati preferiamo andare al ristorante; per lo stesso motivo piuttosto
che sfacchinare sulla cyclette in casa preferiamo andare in palestra, dove non solo muoviamo il corpo e lo
alleniamo ma troviamo anche qualcuno con cui parlare e che ci sta ad ascoltare.
Per lo stesso motivo preferiamo andare in un piccolo negozio di alimentari dove
troviamo la persona che ci serve da una vita e magari ci consiglia sul prodotto
che sa che ci piace di più e nel farlo mostra di interessarsi a noi. Per lo stesso motivo, i docenti, nonostante tutte le
tecnologie, rimangono insostituibili per
il semplice fatto che ne trasmettere contenuti fondamentalmente danno relazione
umana e scambiano emozioni ed affettività.